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Oltre

di Mille Battute

TITOLO

Oltre

AUTORE

Mille Battute

NUMERO DI PAGINE

54

DESCRIZIONE

Testimonianze da parte di detenuti politici passati attraverso la carcerazione sull’isola di Santo Stefano e altri, confinati sull’isola di Ventotene, raccontate in uno spazio temporale che va dal 1768 anno della nascita del borgo di Ventotene fino al 1943 anno di chiusura del confino. Storie di uomini che nella clausura cercavano di vedere OLTRE.
OLTRE i limiti della segregazione, OLTRE le sbarre, OLTRE l’isola, OLTRE il mare e in questo OLTRE incrociavano il sogno della libertà.

Il nostro compito è stato quello di raccogliere alcune di queste testimonianze e tradurle in immagini utilizzando una chiave di lettura senza regole che ogni fotografo ha interpretato a proprio modo.
Un viaggio cominciato nel 1768 anno in cui i Borboni diedero inizio ai lavori per la costruzione del borgo di Ventotene, per poi passare al 1797 anno in cui avvenne la costruzione del penitenziario a Santo Stefano. Alla fine del secolo giunsero a Santo Stefano i primi liberali insorti durante i moti rivoluzionari, tra questi Luigi Settembrini che nel 1848 venne rinchiuso nell’ergastolo dove vi rimase fino al 1859. Il 23 gennaio del 1901 giunse l’anarchico Gaetano Bresci che dalla sua cella non uscì mai dato che il 22 maggio dello stesso anno il suo corpo verrà rimosso penzolante legato a un asciugamano dalla finestra della sua cella. Nel dicembre del 1929 tra i vari reclusi vi fu anche Sandro Pertini successivamente trasferito al confino a Ventotene in compagnia di altri detenuti politici.Nel 1930 Ventotene venne ufficialmente dichiarata “isola di confino” per tutti quegli uomini che sognavano un paese libero; sull’isola vennero deportati centinaia di liberi pensatori e fu in questi
anni che si formò la classe politica della futura repubblica.
Scriveva Umberto Terracini “vivemmo insieme traversie aspre, ma anche soddisfazioni profonde della coscienza e dell’intelletto” Quello che rese straordinario questa aggregazione di uomini fu l’impressionante energia
di pensiero comune culminata con la realizzazione di un sogno ancora più ampio, ancora più esteso, ancora più lontano; OLTRE l’orizzonte, OLTRE l’immaginazione: in quei giorni del 1941 a Ventotene veniva ufficializzato il “Manifesto di Ventotene” scritto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni. Quel giorno nasceva l’embrione di un’Europa
nuova che ancora oggi, attende una concreta attuazione. Agosto 1943 con la caduta del fascismo i confinati poterono finalmente sentirsi liberi, si chiudeva una pagina di storia del nostro paese, si aprivano le porte per una nuova vita sull’isola. Anno 2000 Ventotene oggi ha una doppia anima: quella passata e quella proiettata al futuro. Senza dimenticare.


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