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Lezioni dalla vita

di Mille Battute

BACKSTAGE

Abbiamo chiesto alle persone come si vive, cosa si pensa, cosa si scrive fissando sempre le stesse 4 mura durante una quarantena. Queste sono le storie che ci hanno raccontato. Ora noi le raccontiamo a voi.

LEZIONI DALLA VITA

Pasquale Cormio

“Per apprezzare le cose bisogna perderle.
Venerdì 15 maggio
Nella mia zona siamo privi di energia elettrica da questa notte.
Pioggia e grandine ci hanno regalato un blackout.
Il boiler non funziona, nel lavarmi il viso con l’acqua fredda mi sento fortunato, ho fatto la doccia prima di coricarmi.
È giorno e siamo al buio. Per non bagnare i vetri delle finestre abbiamo abbassato totalmente le tapparelle. Sono elettriche.
La piccola pila a led, omaggio di un fornitore, fa poca luce…fredda, ma è utile per preparare la colazione. Se avessimo avuto il forno ad induzione…
Il pc non ha collegamento a internet e i cellulari si stanno scaricando. Salterò due video call. Invio mail dal cellulare e informo con una telefonata.
Grazie a una batteria di emergenza carico il cellulare. Il 100% mi fa sentire ancora collegato al mondo del lavoro, alle informazioni aziendali.
Il momento è decisamente comico. È giorno e non riesco neppure a leggere un libro.
È pomeriggio .. siamo ancora senza luce .
Incominciamo a pensare a cosa abbiamo in frigorifero, ai surgelati.
Se il blackout fosse successo di sabato sarebbe stato molto peggio. Sabato è il giorno della spesa. Il frigorifero sarebbe stato pieno.
Per fortuna possiamo uscire di casa (e dal buio).
Anche se con mascherina sulla bocca, riconosciamo volti di quelli del settimo piano, in salita sulle scale. Abitare al secondo piano a volte ha dei vantaggi.
Per strada la custode mascherata ci informa del guasto in diverse zone della Città.
La battuta più comica della giornata: “prima ti costringono a casa e poi ti tolgono la luce”. La Gente riscopre l’ironia.
Preparare la cena senza la poca luce che filtra dalle tapparelle abbassate è un problema, ma la tavola ha il sapore di intimità.
Alle 21,18 torna la luce.
Dal balcone ringrazio i tecnici della rete elettrica.
Nel dirmi che non capiscono mai se la Gente applaude per ironia, mi informano che la loro giornata lavorativa è iniziata all’alba.
Li ringrazio con sincerità (anche per i surgelati).
È stata una buona giornata.
Ho scoperto cosa c’è dietro un interruttore.
Per apprezzare ciò che si ha, bisogna perderlo.”

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