Home StorieQuarantena di viaggio Pescare

Pescare

di Mille Battute

BACKSTAGE

Abbiamo chiesto alle persone come si vive, cosa si pensa, cosa si scrive fissando sempre le stesse 4 mura durante una quarantena. Queste sono le storie che ci hanno raccontato. Ora noi le raccontiamo a voi.

PESCARE

Luigi Telloli

“Another world is possible.
Un altro mondo è possibile.
Più che possibile quasi obbligato, imposto.
Catapultati in una dimensione a noi nuova.
Ed allora pensiamo a cosa ci salverà, cosa resterà di noi.
Ci hanno tolto gli unici beni materiali per cui valeva vivere.
L’amore. I baci degli amanti.
Abbracciare in segno di gratitudine.
Riconoscenza.
Amore.
Stringere al cuore per dirsi sinceri, in un’epoca di apparenze.
Gli abbracci disarmano, guariscono, placano tormenti.
Mancano.
Mancano come il desiderio del tempo cairologico.
Reclusi forzatamente, ognuno confinato nella propria prigione.
Ho bisogno di evadere.
Quantomeno metaforicamente.
Ed allora pesco, da un balcone di casa.
Sigaretta e sguardo fisso, verso un orizzonte costituito di balconi, tetti, qualche albero.
Nessuno, niente, il vuoto.
Ed allora bisogna farsi forza e saper pescare, con armi d’ingegno.
Tra i ricordi pescare.
Pescare tra i libri.
Tra tante parole che, finalmente, troviamo il coraggio di dire.
Pescare tra le proprie paure quelle da annientare.
Pescare i tuoi occhi all’imbrunire, mentre il tramonto diviene una coperta che si poggia un attimo sui tetti, per poi rilasciarli nudi.
Nudi, come vorremmo essere, senza artifizio alcuno.
Senza condizionare ed essere condizionati.
Amo la pesca perché mi cullo nei silenzi.
Rimiro tra i monti qualche campanile e li unisco con la fantasia.
Mi sento protetto.
Dall’immaginare.
Un nuovo mondo, un mondo nuovo.
I nostri sogni, le nostre utopie.
Anche domani, fino ad un nuovo domani, andrò a pescare.”

Post correlati

Questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Per accedere all'informativa clicca sul pulsante "Info". Se sei d'accordo clicca sul pulsante "Accetto".. Accetto Info