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MAROCCO Voci di Marrakech

di Mille Battute
Voci di Marrakech

 BACKSTAGE

Marrakech e la sua piazza sono da sempre un sogno. Per un motivo o per un altro non ho mai avuto l’occasione di visitare questo luogo magico prima di marzo del 2009. Non mi sembrava vero essere finalmente nella piazza dove Elias Canetti ha ambientato il romanzo “Le voci di Marrakech”. Una piazza che è Patrimonio Orale dell’Umanità decretato dall’Unesco ma soprattutto, una piazza nella quale si radunano i cantastorie. Insomma a Jemaa el Fnaa sono presenti tutti gli elementi per volare con la fantasia. Ho trascorso ore e serate intere ad osservare questo luogo e la fauna che lo compone. Scattavo e sognavo storie di cantastorie e incantatori di serpenti.

 VOCI DI MARRAKECH

  Massimo Bicciato

Jemaa el Fna è un’immensa distesa vuota, libera da ogni vincolo architettonico. Vista di giorno sembra una piazza senz’anima, ma la peculiarità di questo luogo non sono monumenti o costruzioni, ma l’uomo. Jemaa el Fna è dramma, poesia, invenzione e canto, magia e giocolieri; sono i cantastorie, gli acrobati, i guaritori, gli incantatori di serpenti, indovini, suonatori berberi e tanto altro ancora che compongono il variegato popolo che anima la piazza di sera. In questo spazio vuoto si radunano ogni notte gli artisti di strada che si esibiscono di fronte a folle di persone venute per ascoltare quello che è considerato “Patrimonio Orale dell’Umanità”. Un romanzo corale, fatto di parlate e melodie che nel 1963 ha ispirato “Le voci di Marrakech”, il capolavoro di Elias Canetti. Jemaa el Fna è un palcoscenico che cambia scenografia e attori col trascorrere delle ore.”

 GALLERIA FOTOGRAFICA

  Massimo Bicciato

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