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LADAKH Himalaya

di Mille Battute
viaggio in ladakh

DATA DI PARTENZA

Dall’01 al 15 agosto 2021

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

2.450 euro a persona

ACCOMPAGNATORE

Teresa Bianca.Viaggio in collaborazione con Amitaba Viaggi.

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Programma completo e prenotazioni su Terraferma – Compagnia del Mar Rosso

UN VIAGGIO IN LADAKH

Un viaggio in Ladakh. In mezzo alle montagne dell’Himalaya è sopravvissuta una piccola terra cosparsa di monasteri buddisti. È il Ladakh,un deserto di alta quota, dove vive una coraggiosa popolazione di monaci, di pastori e di contadini attaccati alla loro altissima tradizione spirituale.

HIMALAYA

In mezzo alle montagne dell’Himalaya è sopravvissuta una piccola terra cosparsa di monasteri buddisti, che sembra rinnovare il mito della favolosa Shangri-La. È il Ladakh, il lembo più settentrionale dell’India, un deserto di alta quota, dove vive una coraggiosa popolazione di monaci, di pastori e di contadini attaccati alla loro altissima tradizione spirituale.

Il Ladakh è un paese tutto in verticale. Leh, la capitale, sorge a 3500 metri e i passi che si superano per spostarsi da una vallata all’altra si spingono fino ai 5603 m del Khardung La, il più alto valico carrozzabile del mondo. Le cime superano i 7000 metri e sono coperte di neve, ma sulla sabbia dei fondovalle si aggirano i cammelli. Nei numerosissimi monasteri aggrappati ai ripidi fianchi delle montagne vivono comunità di centinaia di monaci. Qui il Dalai lama è di casa, perché il Ladakh è il luogo in cui il buddismo tibetano ha meglio conservato le tradizioni, che i cinesi stanno smantellando in Tibet.

LADAKH

Il Ladakh regala ai viaggiatori un’esperienza unica al mondo per la bellezza inimmaginabile dell’ambiente naturale, la gradevolezza delle persone che vi abitano e l’interesse culturale e storico che offre. Si esplorano le valli dell’Indo fino a Mulbeck, il punto più occidentale della regione, incontrando oasi incastonate tra monti altissimi, villaggi e monasteri che hanno reso celebre questo mondo sospeso nel tempo; si arriva al lago turchese di Pangong, vera gemma dell’altopiano tibetano del Ciangtang; ci si reca a Nubra, il punto più settentrionale dell’India alle falde del Karakorum, dove tra le dune bianche si incontrano i cammelli bactriani e si scoprono i villaggi dei Baltì.

Il percorso include tutti i siti principali ed anche luoghi non frequentati dal turismo ordinario, vicini al cuore della cultura locale.
Per chi lo desiderasse al termine è prevista un’estensione ai superlativi laghi Tso Moriri, Tso Kyagar e Tso Kar sull’altopiano del Rupshu, dove vivono i pastori nomadi con i loro greggi di yak.

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